L'occupazione italiana sale a 24 milioni 447mila nel secondo trimestre, la disoccupazione scende al 5,9%
I dati Istat sulle forze di lavoro, pubblicati il 22 settembre, mostrano una crescita occupazionale di 246mila unità rispetto a un anno prima e un calo dei disoccupati di 167mila persone.
venerdì 2 ottobre 2026
Istat ha pubblicato il 22 settembre, nella rilevazione sulle forze di lavoro relativa al secondo trimestre 2026, un quadro occupazionale in miglioramento: gli occupati in Italia sono saliti a 24 milioni 447mila, con un incremento di 246mila unità, pari a +1%, rispetto allo stesso trimestre di un anno prima.
Il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è salito al 63,4%, 0,7 punti in più su base annua. Sul fronte opposto, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,9%, con un calo di 167mila persone in cerca di lavoro nell’arco di dodici mesi.
L’intervallo di confronto dichiarato dalla fonte è quello annuale: ogni variazione — i 246mila occupati in più, i 167mila disoccupati in meno, i 0,7 punti di tasso di occupazione — è calcolata rispetto al secondo trimestre del 2025, non rispetto al trimestre precedente né a una serie storica più lunga.
Il dato proviene dalla rilevazione sulle forze di lavoro, l’indagine trimestrale con cui Istat misura occupazione e disoccupazione in Italia; le fonti disponibili non specificano, per questa pubblicazione, la dimensione campionaria dell’indagine né eventuali revisioni intervenute sulla serie rispetto alle rilevazioni dei trimestri precedenti. Non è inoltre specificato, nei dati disponibili, se il miglioramento del trimestre si distribuisca in modo uniforme tra le diverse aree del paese.
Il quadro che emerge dai soli dati del secondo trimestre 2026 è quello di un mercato del lavoro con più occupati e meno disoccupati rispetto a un anno prima: 24 milioni 447mila occupati, tasso di occupazione al 63,4%, tasso di disoccupazione al 5,9%.