Madrid in piazza per la casa, il Congresso aveva già bocciato i decreti
Decine di migliaia di persone hanno marciato nella capitale spagnola un giorno dopo la doppia bocciatura parlamentare dei decreti sulla casa del governo Sánchez.
Il giorno dopo la bocciatura parlamentare, le strade di Madrid si sono riempite. Il Congresso dei Deputati ha respinto entrambi i decreti del governo sulla casa: il primo con 172 voti favorevoli e 178 contrari, il secondo con 166 favorevoli e 184 contrari. A votare contro sono stati PP, Vox e Junts.
Le stime sui partecipanti alla manifestazione di Madrid divergono in modo netto a seconda della fonte. La Delegación del Gobierno ha parlato di circa 70.000 persone in quattro cortei confluiti a Cibeles; il Sindicato de Inquilinas, organizzatore della protesta, ha rivendicato fino a 500.000 manifestanti. Una differenza di scala che da sola racconta la distanza tra le due letture della giornata.
La protesta è nata, secondo quanto riportato, in seguito allo sfratto di un’anziana di 87 anni a Madrid, diventato il simbolo della mobilitazione proprio nei giorni in cui il Parlamento bocciava i decreti dell’esecutivo. La portavoce del sindacato madrileno degli inquilini, Valeria Racu, ha collegato esplicitamente la giornata di piazza a una prospettiva più ampia: «prevede che lo sciopero generale per la casa sarà “presto”» (trad. dallo spagnolo).
Le proteste non si sono fermate alla capitale. A Málaga, il giorno prima, il sindacato degli inquilini aveva stimato 50.000 partecipanti, contro gli 8.000 della Delegación del Gobierno — un divario simile a quello registrato poi a Madrid. A Valencia, secondo fonti di polizia citate da El País, la manifestazione si è conclusa con cinque arresti e nove agenti feriti.
Sullo sfondo politico, El País riferisce che il presidente Pedro Sánchez avrebbe aperto una riflessione sulla possibile convocazione di elezioni anticipate. È un’informazione riportata da una singola testata, senza conferma indipendente al momento, ma che si inserisce in un quadro — doppia bocciatura parlamentare più mobilitazione di piazza su scala rivendicata nell’ordine delle centinaia di migliaia — che aumenta la pressione sull’esecutivo spagnolo proprio sul tema dell’abitazione.
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