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Aggiornato alle 20:54 (ora italiana) 4 ott 2026

Esteri e Geopolitica · Analisi sabato 3 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Brasile alle urne domenica: oltre 158 milioni di elettori chiamati al voto

Una storia che il mattino non ha raccontato: il primo turno delle elezioni generali brasiliane si apre domenica 4 ottobre.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Christian Reinke su Pexels

Domenica 4 ottobre oltre 158 milioni di brasiliani sono chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni generali. Secondo i dati del Tribunale superiore elettorale, gli aventi diritto al voto sono 158.745.463, un numero che segna un incremento di 2.291.452 elettori rispetto alla tornata del 2022.

Il voto non riguarda soltanto la presidenza e la vicepresidenza della Repubblica: nella stessa giornata si rinnovano 27 governatorati, 54 seggi al Senato e 513 seggi alla Camera federale, un impegno elettorale che attraversa l’intera architettura istituzionale del Paese in un solo election day. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 17, ora di Brasilia.

Se nessun candidato alla presidenza otterrà la maggioranza necessaria al primo turno, è già fissata la data dell’eventuale ballottaggio: il 25 ottobre 2026. Il doppio appuntamento ricalca il meccanismo già previsto per le consultazioni presidenziali brasiliane, pensato per garantire che il capo dello Stato ottenga un consenso maggioritario, e si applica anche ai governatorati nei casi in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza richiesta.

La macchina elettorale che si mette in moto domenica è imponente per le sue stesse dimensioni: un corpo elettorale che supera i 158 milioni di persone colloca il Brasile tra le più grandi democrazie del pianeta per numero di votanti potenziali in una singola consultazione, e l’aumento rispetto a quattro anni fa riflette la crescita del corpo elettorale registrata nel periodo secondo il Tribunale superiore elettorale.

Il voto brasiliano si distingue anche per la sua organizzazione interamente elettronica: dal 1996 il Paese utilizza urne elettroniche su tutto il territorio nazionale, un sistema che permette di avere i risultati del primo turno nel giro di poche ore dalla chiusura dei seggi, nonostante le dimensioni continentali del Paese e la dispersione dell’elettorato su un territorio che comprende aree remote dell’Amazzonia.

Nelle ore che precedono l’apertura dei seggi, le autorità elettorali restano concentrate sui preparativi logistici, con le urne pronte ad aprire domenica alle 8, ora di Brasilia, e a chiudere alle 17 della stessa giornata.

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