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Aggiornato alle 20:54 (ora italiana) 4 ott 2026

Cronache · Analisi sabato 3 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Lastra di marmo travolge un operaio a Chiampo: indagine sulla dinamica dell'infortunio

Un sessantenne è stato colpito da una lastra di marmo in un'azienda vicentina ed è stato trasportato in codice rosso al San Bortolo. Sul posto Spisal e carabinieri: da chiarire come si sia verificato l'incidente.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Deane Bayas su Pexels

Un operaio di sessant’anni è stato colpito in pieno da una lastra di marmo venerdì 2 ottobre all’interno della Margraft di Chiampo, in provincia di Vicenza. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Ad allertare i soccorsi sono stati i colleghi presenti sul posto al momento dell’infortunio. Sul luogo sono intervenuti lo Spisal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’azienda sanitaria, e i carabinieri.

La presenza dello Spisal segue la prassi prevista per gli infortuni sul lavoro di una certa gravità: il servizio ha il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente, verificare il rispetto delle norme di sicurezza e accertare eventuali responsabilità. L’intervento dei carabinieri, parallelo a quello sanitario, rientra nella stessa logica di accertamento che accompagna ogni episodio in cui un lavoratore riporti lesioni gravi durante il turno.

Il settore della lavorazione del marmo e della pietra comporta, per sua natura, la movimentazione di materiali pesanti e ingombranti, spesso tramite macchinari di sollevamento e trasporto interno agli stabilimenti. È in questo tipo di operazioni — taglio, spostamento, stoccaggio delle lastre — che si concentra buona parte del rischio infortunistico tipico della filiera lapidea, un comparto diffuso in diverse aree del Veneto e dell’Italia settentrionale. Non è ancora chiaro, sulla base di quanto riportato finora, in quale fase del lavoro sia avvenuto il contatto tra l’operaio e la lastra, né se l’episodio sia riconducibile a un cedimento strutturale, a un errore nella movimentazione o a un guasto meccanico: sono proprio questi gli aspetti che gli accertamenti dello Spisal dovranno stabilire.

Il ricorso al codice rosso nel trasporto in ospedale indica una condizione clinica giudicata grave dai soccorritori intervenuti sul posto, ma al momento non sono disponibili informazioni più precise sulle condizioni dell’uomo né sull’esito delle cure ricevute al San Bortolo. La diffusione della notizia si basa finora su un’unica fonte giornalistica locale, che a sua volta richiama le informazioni fornite dai servizi di soccorso intervenuti sul campo: la notizia proviene al momento da un’unica origine (Vicenza Today); nessuna conferma indipendente disponibile.

Resta aperta la questione di quali misure di prevenzione fossero in vigore nello stabilimento al momento dell’incidente, materia che compete appunto agli accertamenti dello Spisal, i cui esiti potranno chiarire se l’episodio rientri in una dinamica accidentale isolata o se segnali carenze più ampie nelle procedure di sicurezza dell’azienda. Fino a quel momento, l’unico dato certo è la gravità delle condizioni del lavoratore al momento del ricovero e l’apertura di un procedimento di verifica da parte delle autorità competenti.

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