Kiev colpita di notte: un palazzo residenziale e il Ponte Sud nel mirino dei droni russi
Un attacco con droni Shahed ha danneggiato un edificio di 25 piani nella capitale ucraina e più volte il ponte sul Dnipro. Zelensky parla di oltre cento droni lanciati contro il Paese in una sola notte.
Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi, a Kiev, è stato danneggiato nella notte da un attacco russo che ha provocato una vittima. Nella stessa ondata di attacchi, altre due persone sono state uccise nel distretto di Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv. L’amministrazione militare di Kiev e la Procura della città hanno fornito i primi riscontri su un attacco che ha colpito la capitale ucraina e un’area a nord-est del Paese nello stesso arco di ore.
Oltre al palazzo residenziale, i droni russi Shahed hanno colpito più volte durante la notte il Ponte Sud di Kiev, l’infrastruttura che attraversa il fiume Dnipro, costringendo le autorità a chiuderlo al traffico. Si tratta di un bersaglio infrastrutturale distinto dall’attacco al quartiere di Darnytskyi, colpito separatamente nella stessa notte di raid.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che l’attacco ha coinvolto oltre cento droni lanciati contro il Paese, di cui quasi cinquanta dotati di propulsione a reazione — un dettaglio tecnico che il presidente ucraino ha sottolineato nel descrivere la portata dell’offensiva notturna. Il dato fornito da Zelensky riguarda l’insieme dei droni impiegati nell’attacco su scala nazionale, non il solo bilancio di Kiev.
I tre elementi che compongono il quadro della notte — il palazzo colpito a Darnytskyi, le vittime nel distretto di Bogodukhiv e i colpi ripetuti sul Ponte Sud — sono stati riportati separatamente dalle fonti consultate, senza che emerga un nesso diretto tra i diversi bersagli oltre all’appartenenza alla stessa ondata di attacchi notturni. Resta confermata la chiusura al traffico del ponte sul Dnipro, mentre il bilancio delle vittime riportato dalle fonti ucraine è, allo stato, quello riferito dall’amministrazione militare di Kiev e dalla Procura cittadina.
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