Borse asiatiche corrono trainate dal tech, petrolio in calo
Tokyo e Seoul salgono con forza dopo i conti di Micron e il lancio di Gemini 4 Argon di Google, mentre il greggio scende e i mercati cinesi restano chiusi per festività.
Mentre questa mattina il giornale segnalava il calo delle borse europee sotto il peso dell’inflazione e del petrolio in rialzo, la seduta asiatica racconta un movimento opposto. Tokyo ha chiuso in rialzo del 3,3% e Seoul dell’1,9%, mentre Sydney ha perso il 2%. I mercati cinesi sono rimasti chiusi per festività nazionali, restando fuori dal computo della giornata.
A trainare i listini sono stati due fattori concentrati nello stesso comparto: le previsioni di Micron Technology, risultate migliori delle attese, e il rilascio di Gemini 4 Argon, il nuovo modello di intelligenza artificiale di punta presentato da Google. L’accoglienza dei mercati ai due annunci ha spinto al rialzo in particolare i titoli tecnologici quotati nelle piazze asiatiche, in un contesto in cui gli investitori hanno premiato sia i risultati concreti di Micron sia le attese generate dal nuovo prodotto di Google.
Sul fronte delle materie prime il movimento è andato in direzione opposta rispetto all’azionario: il petrolio è sceso, con il Wti scambiato intorno agli 88,8 dollari al barile e il Brent a 96,6 dollari. Il rendimento del Treasury decennale statunitense resta invece elevato, vicino al 5,28%, un livello che continua a pesare sul costo del debito a lungo termine e sulle valutazioni dei titoli più sensibili ai tassi.
Il quadro che emerge dalla sessione asiatica è quindi distinto da quello europeo descritto questa mattina: due aree geografiche, nello stesso giorno, hanno reagito in modo diverso a fattori differenti — da una parte l’inflazione e la tensione sul petrolio in Europa, dall’altra l’entusiasmo per gli annunci tecnologici in Asia. Resta da capire quanto di questo slancio sia legato a dinamiche specifiche del comparto tecnologico e quanto possa estendersi ad altri settori nei prossimi giorni.
I mercati cinesi, chiusi per festività, restano l’incognita maggiore per capire se il rialzo asiatico troverà conferma quando riapriranno. La discrepanza tra il calo di Sydney e i forti guadagni di Tokyo e Seoul segnala inoltre che l’ottimismo legato al tech non è stato uniforme in tutta la regione.
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