Il cinema africano si allarga nei festival globali, da Rio a Tarifa fino all'intelligenza artificiale
Diverse rassegne dedicate al cinema africano si sono svolte o sono in programma nel 2026 in più continenti, mentre debutta un nuovo festival dedicato a cineasti africani e della diaspora che lavorano con l'intelligenza artificiale.
In Brasile si è tenuta la nona edizione della Mostra de Cinemas Africanos: il Centro Cultural Banco do Brasil di Rio de Janeiro ha ospitato le proiezioni dal 10 al 16 settembre, prima che la rassegna si spostasse a Salvador de Bahia dal 17 al 23 settembre 2026. Nello stesso periodo, il Festival de Cine Africano de Tarifa y Tánger, in Spagna, ha dedicato la propria edizione al tema delle isole africane e caraibiche, esplorando come il cinema rappresenti identità ibride e diaspore. Le due rassegne, pur separate da un oceano, condividono lo stesso obiettivo: portare in sala produzioni che raramente trovano spazio nei circuiti di distribuzione più tradizionali.
Il successo internazionale del cinema africano degli ultimi mesi è stato associato a riconoscimenti come il premio BAFTA al miglior esordio assegnato ad Akinola Davies Jr. e il Gran Premio della Giuria ottenuto a Venezia dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania. Questi riconoscimenti, insieme alla moltiplicazione dei festival dedicati, disegnano un momento di visibilità crescente per cineasti africani e della diaspora sulla scena internazionale.
A questo quadro si aggiunge il lancio dell’African AI Film Festival, descritto dagli organizzatori come il primo festival globale dedicato a cineasti africani e della diaspora che lavorano con l’intelligenza artificiale. Le anteprime sono previste a Hollywood il 21 novembre e a Kampala il 12 dicembre 2026. La giuria del festival comprende professionisti da Egitto, Kenya, Nigeria e Uganda, tra cui la giornalista Amira Sayed e la regista Joan Kabugu.
Il dato che emerge dal confronto tra queste iniziative, provenienti da quattro origini distinte — il Centro Cultural Banco do Brasil, il Ministero spagnolo per la Trasformazione Digitale, il Festival di Tarifa e Tánger e gli organizzatori del nuovo festival dedicato all’intelligenza artificiale — è la contemporaneità di più traiettorie: rassegne consolidate che allargano il proprio pubblico in America Latina ed Europa, e un nuovo formato che sposta l’attenzione sulle tecnologie emergenti applicate alla narrazione cinematografica.
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