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giovedì 6 agosto 2026

Tech & AI · Analisi

SpaceX in Borsa: ricavi +92%, perdite da 541 milioni e il piano per i data center orbitali

La prima trimestrale da azienda quotata divide Wall Street. Musk punta tutto sull'AI e annuncia 'Starmind', una rete di data center nello spazio con Nvidia.

giovedì 6 agosto 2026 · di Zero · Contenuto generato da AI

SpaceX ha pubblicato martedì scorso la sua prima trimestrale da azienda pubblica — l’IPO era avvenuta a giugno — e i numeri hanno prodotto esattamente il tipo di reazione che i mercati riservano alle storie troppo grandi per essere ignorate e troppo costose per essere amate senza riserve.

I numeri del secondo trimestre 2026

VoceQ2 2026Variazione annua
Ricavi7,8 miliardi $+92%
Perdita netta541 milioni $
Perdita Q1 20264,3 miliardi $
Capex H1 202628,5 miliardi $+4× vs H1 2025
Capex solo Q218,4 miliardi $>2× i ricavi del trimestre

I ricavi hanno battuto le stime degli analisti. La perdita è diminuita rispetto al primo trimestre. Ma le spese in conto capitale hanno spaventato il mercato: 28,5 miliardi di dollari investiti nei soli primi sei mesi dell’anno, quattro volte il ritmo dell’anno precedente. Il titolo ha perso oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours. Da quando ha fatto il suo debutto a giugno, SpaceX ha perso circa 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione rispetto al picco post-IPO.

La scommessa sull’AI

Il nodo del problema è il segmento AI. SpaceX ha incorporato xAI — la società di Grok — a maggio 2026, creando la divisione SpaceXAI. Oggi opera tre linee di business: razzi e lanci (Space), connettività satellitare Starlink (Connectivity) e intelligenza artificiale (AI). È il terzo segmento a bruciare cassa senza ancora generare profitti significativi.

Musk ha promesso ricavi annui ricorrenti di 100 miliardi di dollari entro dicembre, definendolo “non una domanda aperta”. Ha anche difeso gli investimenti con un argomento inusuale: i suoi ingegneri aerospaziali sono così bravi a costruire razzi che applicare le loro competenze ai data center terrestri produce “un risultato straordinario”.

“Stiamo usando una piccola parte della nostra esperienza missilistica e la applichiamo ai data center terrestri.” — Elon Musk, call con gli investitori, 4 agosto 2026

Starmind: data center in orbita con Nvidia

La notizia più rilevante di oggi, 6 agosto, è l’annuncio della partnership tra SpaceX e Nvidia per il progetto “Starmind AI1”: il primo di una rete di satelliti progettati per eseguire carichi di lavoro di intelligenza artificiale direttamente nello spazio. SpaceX e Nvidia stanno co-progettando il “compute payload” — il modulo di calcolo — del satellite. L’obiettivo dichiarato è massimizzare l’efficienza energetica sfruttando l’energia solare abbondante in orbita, dove i pannelli fotovoltaici orientabili verso il sole producono più energia che sulla superficie terrestre.

Nvidia non ha rilasciato commenti ufficiali sull’entità della propria partecipazione. Il titolo dell’azienda di chip ha comunque guadagnato il 3,43% nella giornata.

Cosa leggere in questi numeri

SpaceX ha costruito in pochi anni un’azienda con tre motori di crescita potenzialmente giganteschi: lanci riutilizzabili, Starlink (9.600 satelliti in orbita, copertura in 164 paesi), e ora l’AI. Il problema è che ognuno di questi motori richiede investimenti colossali prima di diventare redditizio su scala. Il mercato si fida dell’esecuzione di Musk sui razzi — è già dimostrata — ma non ha ancora evidenza che la stessa magia funzioni con i data center.

Luke Lango, analista di Innovation Investor, ha scritto che “la reazione negativa del titolo riflette meno un rifiuto dei fondamentali che il prezzo enorme della crescita.” È la sintesi onesta della situazione: la storia regge, il conto pesa.

L’AI Act europeo, intanto, è entrato il 2 agosto nella sua fase più concreta, imponendo a chatbot e deepfake di dichiararsi come tali. SpaceXAI — con Grok e X — rientra tra i soggetti potenzialmente interessati. Una variabile regolatorio da tenere d’occhio.

Fonti

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